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Giovedì mattina, 19 Marzo
Non lo so se è normale
ma vado in giro, cammino
e all'improvviso piango
Un giovane ha alzato la testa
chino com'era sul suo cellulare,
e ha fatto sedere un anziano signore
che con uno sguardo lungo una vita ha ringraziato
In mezzo allo spartitraffico, capolinea Zucchi
i bus sfrecciano strillando in curva
li stanno tre margherite, e senza paura
salutano gli autisti che guardano increduli
e c'è una ragazza alla fermata
ha tirato uno schiaffo al tipo
poi gli ha dato un bacio
chissà magari capisce, e non so perché
piango.
alla Caritas Raymond non c'era
ho salutato gli altri, e la chitarra dove l'hai messa?
non sarà mica una scusa l'incidente!
e intanto mi danno pacche, felici di vedermi
e LUISANNA che lotta per la vita, una guerriera
il corpo impazzito, la mente stanca
si è affidata alla nonna, una meraviglia di donna
e noi, tante e tanti, stiamo piangendo in silenzio
PER LEI, NOSTRA SORELLA.
Luisa mi scrive ciao per l'ultima volta Martedì 17 18:22
Sapevo come Voi che era in ospedale per la leucemia. Non sapevo quanto fosse grave, e nemmeno lei.
Insisto, la incoraggio, le chiedo di non mollare. Cito The China Study. Ci sono i trapianti di midollo.
Mi risponde "ho metastasi dappertutto".
Le scrivo che è come una sorella e che le tengo la mano.
Mercoledì 18 alle alle 20:18 mi scrive la sua amica del cuore a cui Luisa ha dato accesso per Ali.
"Luisanna ha perso conoscenza per una grave piastrinopenia. Non potrà più comunicare. Le farò sapere".
Giovedì 19 Marzo 9:23 mi scrive
" ho avuto l'incarico doloroso di farle sapere, è mancata stanotte per un'emorragia cerebrale.
Non sapeva di avere una leucemia fulminante alla quale ha resistito come una guerriera oltre le aspettative. La ringrazio delle parole che ha avuto per lei, della vicinanza, ne aveva tanto bisogno, voleva essere accettata da tutti nonostante la sua bellezza interna ed esterna, non avrebbe dovuto chiedere niente. Una grande lavoratrice, non poteva avere figli per ciò che ha subito ma, si recava una volta l'anno in Africa dai suoi figli adottivi, un maschio e una femmina. Sono praticamente morta con lei. Mi ha dato questo incarico e ho fatto la sua volontà. Sono distrutta ."
Ho trovato il messaggio solo all'ora di pranzo, quando sono tornato a casa dal giro che ho descritto sopra.
Ho risposto, ho portato il mio abbraccio, ho chiesto dei funerali e ora vi rendo partecipi.
Non conoscevo Luisa da molto, ma, seppure non con la violenza che ha vissuto lei, conosco il dolore di cui parla, di cui ha parlato per più di un anno, per questo E' MIA SORELLA.
Nel testo qui sopra ho scritto NOSTRA SORELLA per chi sente e riconosce quella stessa belelzza e quello stesso dolore...
ma soprattutto QUELLA STESSA BELLEZZA.
Daniele